Residenze Reali

         

Castello di Valcasotto

Castello di Casotto


Da monastero a residenza di caccia

In origine monastero certosino, fu acquisito dai Savoia e trasformato in castello di caccia da Carlo Alberto: il progetto riuscì a combinare in modo magistrale la semplicità di un ex convento con lo stile monumentale che si addiceva a una residenza sabauda.

La certosa, tuttavia, non fu mai luogo di rappresentanza ma di svaghi privati: qui Vittorio Emanuele II, il re cacciatore, organizzava imponenti spedizioni venatorie e la principessa Maria Clotilde trascorreva l'estate. Ancora oggi, frammenti della vita di corte emergono dalle camere da letto con arredi originali e dalle cucine del re.

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Autostrada A6 Torino-Savona uscita Ceva e poi seguire per Garessio
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